Intelligenza Affettiva

L’Intelligenza Affettiva è la disposizione innata alla nostra essenza relazionale, correlata allo sviluppo fisiologico ed emotivo e alla percezione amplificata della coscienza. Intimamente correlata alle funzioni regolatorie delle emozioni, l’intelligenza affettiva riveste un ruolo centrale nello sviluppo psico-fisiologico e nel benessere del bambino. Plasma la formazione delle strutture percettive, sensoriali ed elaborative superiori alla base di un apprendimento integrato e un pensiero complesso.

Il Sistema Biodanza, quale proposta di mediazione dell’educazione Biocentrica, riveste un ruolo cruciale nello sviluppo affettivo e nello sblocco di nodi emotivi profondi in cui si radicano le principali fragilità del nostro tempo.

 

Nel corso della sua ricerca sull’affettività Rolando Toro esaminò le relazioni tra intelligenza, percezione, elaborazione simbolica e livelli di coscienza, arrivando a concepirla come la fonte comune alle diverse forme di intelligenza – motoria, spaziale, meccanica, semantica, sociale, ecc. Formula una definizione essenziale di intelligenza affettiva: la capacità affettiva di stabilire connessioni con la vita e di mettere in relazione l’identità personale con l’universo. Questa capacità la possiedono potenzialmente tutti i membri dell’umanità al di là del livello culturale, ma è profondamente bloccata a causa della dissociazione affettiva che affligge la nostra società.  

Importanti apporti della ricerca del secolo scorso, che hanno trovato largo riscontro nelle neuroscienze, hanno messo in luce l’importanza del legame fusionale mamma-bambino ai fini evolutivi. Le sensazioni di sicurezza e beatitudine estatica di cui il neonato fa esperienza nel contatto corporeo con la madre sono funzionali alla maturazione di strutture arcaiche neuronali di importanza cruciale ai fini dello sviluppo psico-fisiologico del bambino. Non è pronto alla nascita a subire la separazione dal corpo materno, che deve ancora essere parte di sé per molti mesi.

Si sa che la comunione fusionale mamma-bambino è funzionale allo sviluppo del ‘connettoma’, la fitta rete di scambi biochimici ed elettrici cui dipendono importantissime funzionalità psicofisiologiche, tra cui lo sviluppo della coscienza e delle funzionalità elaborative complesse, la stessa salute. Nonostante ciò il livello di distorsione percettivo-interpretativa che affligge la nostra società è tale da impedire l’abbandono di tali modelli e prassi pedagogiche tanto tossici, alimentando la spaccatura corpo-mente su cui si fonda la nostra società ammalata.  

Ai fini del suo pieno sviluppo risulta cruciale, il legame precoce ‘mamma-bambino’ espressione di un continuum corporeo pelle a pelle geneticamente programmato per nutrire e completare lo sviluppo neurofisiologico del neonato i primi dieci mesi dopo la nascita

Purtroppo, nonostante le evidenze della ricerca in tal senso le prassi ospedaliere legate all’evento nascita non sono cambiate. La povertà affettiva in cui si radicano le fragilità e i disagi del nostro tempo alimenta la perdita del legame profondo con la vita e con le sue istanze evolutive.